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Italia


Economia

Promozione del Made in Italy, cosa prevede il Piano straordinario per il 2019

Il Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia è stato introdotto con la Legge 164 dell’11 novembre 2014. L’attuazione del Piano spetta all’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).

Il Piano ha l’obiettivo generale di ampliare il numero delle imprese (in particolare PMI) che operano nel mercato globale, di espandere le quote italiane del commercio internazionale, di valorizzare l’immagine del Made in Italy nel mondo e di sostenere le iniziative per l’attrazione di investimenti esteri.

Budget
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il Piano per la promozione del Made in Italy 2019, adottato d’intesa dai Ministeri dello Sviluppo Economico, degli Esteri e delle Politiche Agricole, dovrebbe prevedere risorse pari a 140 milioni di euro.

Tra le novità, il taglio dei contributi per le fiere, sia italiane (da 33 a 29 milioni) che estere (da 24 a 15-16) e l’aumento del budget per le attività di comunicazione (da 16 a 23 milioni). Per formazione ed e-commerce, inoltre, il budget dovrebbe essere più che raddoppiato, arrivando rispettivamente a 9 e 19,5 milioni di euro.

Rimangono invece sostanzialmente invariate le risorse destinate agli accordi con la GDO (20,5 milioni circa) e quelle (10 milioni) per i voucher finalizzati all’assunzione di Temporary Export Manager (TEM).
Le risorse destinate alla valorizzazione delle produzioni agricole di eccellenza ammontano a 6,5 milioni.

Linee di intervento
Nel dettaglio, il Piano per la promozione del Made in Italy 2019 si realizza mediante l’attuazione delle seguenti linee di intervento (la linea e), originariamente presente, è stata esclusa):
a) Iniziative straordinarie di formazione/informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri alle imprese, in particolare PMI
b) Supporto alle manifestazioni fieristiche italiane di livello internazionale
c) Valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari e tutela all’estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti
d) Sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, anche mediante appositi accordi con le reti di distribuzione
f) Realizzazione di campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding
g) Sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle PMI
h) Realizzazione di tipologie promozionali innovative per l’acquisizione e la fidelizzazione della domanda dei mercati esteri
i) Rafforzamento organizzativo delle start up nonché delle MPMI, in particolare attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher
l) Sostegno ad iniziative di promozione delle opportunità di investimento in Italia, nonché di accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia